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Cosa fanno su internet tua moglie/marito, i tuoi figli, i tuoi dipendenti ?
Sei sicuro che, di nascosto non bazzichino siti pornografici, non chattino con estranei, amanti, concorrenti o maniaci ?

Lo sai che se un tuo dipendente ti sottraesse dei dati lo potrebbe fare impunemente ?


INTERNET IN FAMIGLIA


Come possiamo sapere se il nostro compagno/a é fedele o sta pensando di cambiare vita a nostre spese ?

Se il tuo compagno/a sta chattando segretamente con qualcun altro si sta, probabilmente preparando a lasciarti:

Trovare le prove di un tradimento pregresso puó metterti in condizione di condurre la procedura di separazione con un grosso margine di vantaggio.  La differenza puó essere il dover versare metá del tuo reddito come alimenti vita natural durante, separarti dai tuoi figli ed affrontare un difficile processo.

(Vedi anche privacy in famiglia)

Facciamo un esempio concreto: ogni giorno ci sono 352 separazioni tra uomo e donna ed è oramai una bieca prassi per una donna su tre (circa) denunciare il marito di violenze e molestie per ottenere figli, soldi e affido (infatti nell'83% dei casi lo ottengono) che sia una mera tattica lo si scopre perchè dopo il regolare processo nel 99% dei casi queste si rivelano false denunce.

Un'altra preoccupazione per i genitori di oggi é che i figli possano frequentare cattive compagnie via internet, cadendo vittime di predatori sessuali, iniziare relazioni nocive o finire adescati in giri di prostituzione maschile o femminile.

Un semplice,discreto controllo nei computer giusti ci puó mettere in condizione di anticipare le mosse del coniuge infedele o del figlio imprudente e di porre rimedio.

Contattatemi per informazioni.

 



CONTROLLO DIPENDENTI


 

Se nella tua azienda é installato internet potresti voler sapere come, effettivamente i tuoi dipendenti utilizzano le strutture informatiche messe a loro disposizione. Oggi chattare, navigare, scaricare musica, film e suonerie per cellulari sul lavoro é visto quasi come un diritto dai dipendenti.  Dal momento peró che le strutture informatiche utilizzate sono di proprietá dei proprietari dell' azienda sarebbe opportuno sentire anche il loro parere !! 

 

facebook sul lavoro

Se hai un' attivitá commerciale ti sarai reso conto che la maggior parte delle informazioni piú importanti e vitali, che maggiormente interessanoi tuoi concorrenti  passano attraverso il computer:  nominativi di clienti, listini prezzi, offerte riservate, tecnologie innovative e segreti industriali, tutto passa da lí, ed i tuoi dipendenti ne hanno piena disponibilitá. Tutto bene, tu puoi fidarti dei tuoi dipendenti.

 

Il fatto é che NON PUOI FIDARTI, non puoi sapere cosa i tuoi dipendenti si stiano preparando a fare: se un tuo dipendente stesse meditando di cambiare lavoro sarebbe naturale, per lui cercarlo iniziando dalla concorrenza, perché é dove puó mettere meglio a frutto la sua esperienza. Il tuo concorrente, a sua volta potrebbe approfittarne e cercare di sfruttare al massimo la situazione, convincendolo a spillarti quante piú informazioni é possibile negli ultimi giorni in cui lavorerá per te.

Non puoi nemmeno sapere se qualcuno si stia preparando ad una causa di lavoro: in quel caso documenti fiscali, fatture, bolle, file di excel con pagamenti, ricevute ed altro potrebbero diventare tanti elementi di ricatto contro di te.

 

 

 

Se, nella tua azienda lavorano agenti, commerciali o rappresentanti converrai che le informazioni da loro trattate sono forse quelle piú delicate. Un dipendente che lascia l'azienda puó portare via un know-how di valore, e bisognerebbe tutelarsi contro l' eventuale furto di questo tipo di conoscenza da parte della concorrenza, ma un agente, nel momento in cui lascia l'azienda e passa alla concorrenza mette in pratica automaticamente il furto della vostra risorsa piú preziosa: il vostro parco clienti.

Un'altra risorsa sono le tecniche ed i segreti aziendali, sviluppati in anni di lavoro che possono darvi un vantaggio sulla concorrenza. Questi dati sono, spesso memorizzati nei computer a disposizione di chiunque inserisca una chiavetta o si invii una mail.

Questo é inevitabile e le aziende lo sanno bene.

 

Paranoia ?

Non é detto.  Nel mondo della security l' insider, ossia chi attacca dall' interno(tipicamente un dipendente infedele) é ormai riconosciuto come la principale causa di perdita di dati, come un caso a Vicenza in cui un dirigente delle acciaierie Valbruna passava informazioni ad un concorrente in India, con rilevante perdita economica.
Cosí come il "disgruntled employer" (dipendente scontento) é sempre piú di frequente fonte di problemi a causa dei danni causati gli ultimi giorni prima di lasciare il lavoro. (vedi anche la sezione links sotto).

É opportuno effettuare dei controlli per verificare COSA, effettivamente le persone di cui vi fidate facciano e COME, in definitiva ripaghino la Vostra fiducia.

 


Lo sai che se un tuo dipendente decidesse di sottrarre dei dati aziendali e venderli alla concorrenza potrebbe farlo con la completa impunitá ?


Il caso ha preso avvio a seguito di una denuncia contro un impiegato da parte di una società genovese. Il dipendente era accusato di essersi introdotto abusivamente nel sistema informatico aziendale al fine di duplicare dei dati e trasmetterli ai concorrenti. La sentenza n. 44840 della Corte di Cassazione ha lasciato tutti senza parole: "Deve ritenersi la insussistenza del contestato reato di furto, condividendo il Collegio il principio già espresso da questa Corte secondo cui è da escludere la configurabilità del reato di furto nel caso di semplice copiatura non autorizzata di "files" contenuti in un supporto informatico altrui, non comportando tale attività la perdita del possesso della "res" da parte del legittimo detentore [...] i dati e le informazioni non sono compresi nel concetto, pur ampio, di "cosa mobile" [...] la sottrazione di dati quando non si estenda ai supporti materiali su cui i dati sono impressi altro non è che una "presa di conoscenza" di notizie, ossia un fatto intellettivo, rientrante, se del caso, nella violazione dei segreti".

 

Fortunatamente ci vengono anche messi a disposizione gli strumenti per tutelarci:

il datore di lavoro potrà spiare la posta elettronica dei suoi dipendenti per accertare comportamenti scorretti
Lo ha spiegato la corte di Cassazione in una sentenza di giovedì 23 febbraio 2012. Sentenza 2722 della sezione lavoro

Le pagine web visitate si possono rivedere, le email si possono controllare, le password possono venire alla luce,i profili facebook si possono esplorare, le sessioni passate possono essere ritrovate, le mail nascoste possono essere recuperate, ció che é cancellato puó essere ritrovato, computer protetti da password possono essere sprotetti in pochi minuti senza lasciare tracce.


Tutto sta a decidere cosa si é disposti a fare.
 

 

 

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